Vai al contenuto

16.Dalla Marina di Conca a Marina di Praia

percorrendo i sentieri ” dei Pipistrelli impazziti ”, ”della Volpe Pescatrice ” e ” dell’Agave in Fiore”

Durata: 6,5 km

Tempo di percorrenza: 4h 30′

Percorso – Nessuna difficoltà particolare. Dislivello non eccessivo e percorso agevole. Con un dislivello massimo di 300 metri va solo ben valutata la lunghezza. È possibile interrompere il percorso al fiordo di Furore (2,6 km) o a Sant’Elia (3,7 km).

Avvicinamento – Sia da Napoli/Sorrento che da Salerno/Amalfi.

Logistica – Parcheggio per l’automobile nei pressi della chiesa di San Pancrazio (imboccare la salita accanto all’Hotel Belvedere al km 26,0).In prossimità dell’albergo ferma anche l’autobus). Ritorno da Marina di Praia o Furore (Sant’Elia o Fiordo) con autolinea fino all’Hotel Belvedere. Il sentiero è percorribile anche solo in parte con inizio o fine della della passeggiata al fiordo di Furore (fermata autobus).

Punti di ristoro – Bar e ristoranti a Marina di Praia.

Tra Conca dei Marini e Praiano la costa è molto ripida e rendegran parte del percorso una verae propria “passeggiata sul mare”che include ben tre sentieri:il Sentiero dei pipistrelli impazziti,il Sentiero della volpe pescatricee il Sentiero dell’Agave in fiore.

Riferimento per la partenza è l’Hotel Belvedere, situato tra Vettica di Amalfi e il Fiordo di Furore (al Km 26,00 della strada costiera). Alla sua sinistra una scalinata porta al borgo di Marina di Conca (fino a pochi anni fa insediamento di pescatori) la cui visita è sempre consigliabile.
Di fronte all’albergo una breve salita porta alla chiesa di San Pancrazio e al belvedere chiamato “Punta Vreca” dal quale la vista spazia fino ai Faraglioni di Capri. Sul lato sinistro della chiesa una scala sale parallelamente alla strada. In fondo alla scala si volta a sinistra e, dopo pochi passi, si riprende il percorso pedonale che inizia in corrispondenza della prima curva.


La via si trasforma presto in scalinata che, percorsi 230 metri, incontra nuovamente la rotabile.
Si va verso sinistra per altri 150 metri fino alle scale sulla sinistra. Ci si trova su un percorso pedonale, parallelo alla strada, che porta fino alla chiesa di San Giovanni (detta “di Sant’Antonio”). Una breve salita riporta alla strada, da seguire ancora per 200 metri, fino alla via pedonale San Michele, che porta alla chiesa omonima. Superata la chiesa si prosegue lungo una stradina al termine della quale, superato un un tratto asfaltato, in salita, si giunge ad una breve scalinata. Al termine della scalinata si percorre un altro tratto di strada fino al primo tornante.
Qui, a destra della cappella della Madonna delle Lacrime, si prende l’ampio sentiero che conduce, in basso, nel Vallone di Furore “la Vottara”. Inizia il tratto di passeggiata noto col nome di Sentiero dei pipistrelli impazziti (nel vallone sono numerosi gli anfratti che ospitano questi singolari mammiferi volanti).
Arrivati quasi nel fondo del vallone si incontrano due deviazioni che, verso destra, portano ad una antica cartiera.
Si prosegue senza deviare fino a passare accanto ad un mulino; a monte sono visibili tratti delle canalizzazioni che convogliavano l’acqua che forniva la forza motrice ai macchinari della cartiera, alle macine ed ai frantoi che testimoniano l’antica attività industriale del fiordo. 

Ancora più suggestivo è il borgo marinaro che sorge sulla spiaggia. Qui si trovano | “monazzeni (case-deposito di pescatori) restaurati di recente, una piccola cappella rupestre, un antico mulino, una cartiera e una calcara. La cartiera conservale attrezzature utilizzate per la fabbricazione della carta bambagina.

Il fiordo, per il suo ambiente singolare dichiarato oasi naturalistica protetta, ospita specie rare, sia vegetali che animali. Il regista Roberto Rossellini elesse questo scenario incantato set cinematografico ambientandovi il film II Miracolo e acquistò un monazzeno che restaurato , ribattezzò Villa de La Storta e del Dottore, romantico rifugio durante i giorni felici con Anna Magnani.

Dalla spiaggia parte il tratto successivo della passeggiata: il Sentiero della volpe pescatrice, la via dei contadini-pescatori, che di giorno coltivavano la terra e la sera calavano le reti. Una lunga scalinata porta a Sant’Elia, frazione di Furore (il dislivello da30 metri d’altitudine arriva a 250).

Lungo la salita sono numerosi i punti panoramici su Praiano e sul Golfo di Salerno. In cima si trovala Chiesa di Sant’Elia profeta del XIV secolo. Se la chiesa è aperta vale la pena entrare un momento per ammirare un piccolo capolavoro: un trittico di Angelo Antonello da Capua risalente al 1482.Superata la chiesa, in direzione ovest, si percorre il tratto detto Passeggiata dell’Amore per poi imboccare il Sentiero dell’agave in fiore che conduce fino alle prime case di Praiano. Dopo un primo tratto col fondo lastricato, il sentiero s’immerge nelle “chiazze”, i terrazzamenti coltivati con vigneti e oliveti che sopravvivono all’abbandono dei luoghi ormai considerati “poco comodi” da raggiungere.

Anche l’occhio inesperto si rende presto conto dal fatto che questo tratto di sentiero è un vero e proprio orto botanico. Colpisce la varietà della vegetazione ma principalmente la bellezza dei singoli esemplari di agave, fico d’india, olivo, carrubo e di molte altre specie della macchia mediterranea. Superata la rientranza del vallone che termina con Marina di Praia, si arriva ad una gradinata che conduce ai piedi un casa isolata. Dopo questa, si ignora la deviazione a destra che porta al Sentiero di Barbanera (collocato più in alto)e si prosegue fino ad un trivio tra le prime case di Praiano. Prendendo a sinistra si ritorna nel vallone per raggiungere la strada statale in prossimità di Marina di Praia, termine del percorso e luogo ideale, se il tempo e la voglia lo permettono, per un bagno ristoratore.

16.Dalla Marina di Conca a Marina di Praia

Rispondi